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Abaco della Segnaletica

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Segnavia e tabelle sui sentieri

Il turismo di massa in alcune località ha comportato l’incremento di infrastrutture e di percorsi ai quali si è associata la proliferazione, anche lungo lo stesso itinerario, di diversi segnavia e tabelle che possono confondere l’escursionista ed in ogni caso determinano un inutile e dannoso inquinamento ambientale. Sentiero e segnaletica rappresentano quindi le due facce della stessa medaglia e la loro realizzazione deve essere funzionale alle esigenze di un moderno escursionismo assolvendo allo scopo nel rispetto dell’ambiente e delle testimonianze storiche e culturali. Un sentiero incide sempre il territorio: è un segno dell’uomo, messaggero di proposte per le quali sono indispensaili linguaggio chiaro e strumenti idonei. Gli strumenti per comunicare sono i segnavia e le tabelle. Ne deriva la necessità di uniformare i criteri per la realizzazione della segnaletica. L’impostazione teorica è semplice: imitare il modello stradale e segnalare i percorsi sempre allo stesso modo. In realtà non solo gli enti, ma qualsiasi gruppo o singolo cittadino, segna il territorio a piacimento. Conscio della gravità di una tale situazione il Cai ha adottato alcune precise regole di esecuzione così da rappresentare sicuro e costante riferimento per l’escursionista. Il Sentiero Italia è stato assunto come occasione per lo studio della migliore sentieristica. Sono stati pertanto individuati tre ordini d’intervento definenti l’abaco della segnaletica:

    * tabelloni esplicativi
    * tabelle direzionali
    * segnavia di vernice

Si è scelto il legno come materiale da utilizzare, sia per le caratteristiche estetiche che tecniche: biodegradabile, anche se più delicato.

1° Ordine

E’ il più informativo con tabelloni esplicativi collocati nei posti tappa, nei paesi montani in grado di offrire ricettività per le esigenze escursionistiche. Su una struttura in legno (formato 140 x 110 cm., sospesa a parete o sostenuta da montanti), ottenuta mediante assemblaggio di elementi a sezione quadrata viene fissate un tabellone con le seguenti informazioni:

    * cartografia schematica, in scala 1:25.000 con la localizzazione degli insediamenti e dei sentieri esistenti;
    * elenco degli itinerari accessibili dal luogo di posizionamento del tabellone contraddistinti con segnavia, eventuali numeri o sigle, tempi di percorrenza, quote significative e altri dati salienti;
    * note descrittive di carattere ambientale e storico sulla località del posto tappa e sul territorio.

2° Ordine (segnaletica verticale)

Tabella direzionale (formato 15×50 o 30×50 cm. in legno con le scritte realizzate con pantografia) posta all’inizio del sentiero e ai bivi, riportante: località di partenza, eventuale numero del sentiero, località di arrivo, la quota per ogni località e il tempo di percorrenza.
I pali di sostegno delle tabelle, dimensioni 10×10 cm. (legno), vanno messi in punti dei bivi visibili da qualsiasi direzione si provenga

3° Ordine (segnaletica orizzontale)

   1. Segnavia a bandierina rosso-bianco-rosso, dimensioni 8×15 cm. ubicato nei luoghi dove si ritiene utile confermare la giusta continuità del sentiero (con particolare attenzione all’inquinamento visivo da segnali)
   2. Segno orizzontale, bianco-rosso, di conforto, per indicare la continuità del sentiero, dimensioni per colore 4×15 cm.

Per la trattazione completa del tema si rinvia a:
Quaderni di Escursionismo – 1. SENTIERI – SEGNALETICA E MANUTENZIONE – Istruzioni ed informazioni – 2^ edizione, 1998

Edito da Club Alpino Italiano Commissione Centrale Escursionismo – Milano

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