Geosito Rocca del Drago (Roghudi – P.N. Aspromonte)

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La premessa la leggiamo sul sito nel Parco, pubblicato il 12 aprile 2018:

“Sostieni la candidatura del Parco dell’Aspromonte all’Unesco Global Geoparks

Tutti uniti verso l’obiettivo Unesco. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte chiama a raccolta la comunità chiedendo il sostegno all’importante percorso di candidatura alla Rete “UNESCO GLOBAL GEOPARKS”.

Un appuntamento che rappresenta l’inizio di una “nuovo percorso storico” per l’Aspromonte che, con le sue eccellenze geologiche, naturalistiche, culturali e antropologiche, intende esaltare Bellezza e Dignità. L’UNESCO Global Geoparks è uno strumento di valorizzazione Geo-Culturale che può consentire importanti ricadute in termini sociali ed economici.

Un momento di grande importanza per l’Area Protetta, che ambisce ad entrare nella Rete Mondiale dei Geoparchi Unesco, con i suoi otto Geositi di rilevanza internazionale.

Chiunque può contribuire a sostenere la candidatura: Cittadini, Studenti, Rappresentanti di Istituzioni o di Associazioni, Professionisti. Esprimi, quindi, il Tuo supporto alla candidatura scaricando e compilando il fac-simile in formato word.”

Alla richiesta di sostegno ai geositi, il P.N.Aspromonte ha fatto seguire delle opere per la valorizzazione degli stessi; nella presunzione di migliorarli stanno realizzando delle strutture con materiale naturale, il legno, ma di grande impatto ambientale perché spropositate rispetto al loro utilizzo.

Nel geosito dove sono presenti le famose conformazioni arenarie “Rocca del drago” e “Caldaie del latte” è stata realizzata una passerella che si snoda sul terreno formando una sorta di “Y” allungata,  probabilmente per agevolare il diversamente abile oppure le ‘frotte’ di turisti ad avvicinarsi senza difficoltà. Ma quale avvicinamento visto che in auto è problematico arrivarci ed impossibile per i pullman?

L’opera è anche pericolosa in quanto tra il passamano e il piano di calpestio non vi è una barra di protezione al fine di impedire ad un bimbo di cadere.

Ci sorprende che l’Ente PNA abbia sponsorizzato una cosiffatta opera che, nell’intento di agevolare la fruizione, abbia sminuito il geosito dell’insito valore alterando l’ambiente circostante.

Riteniamo infine che diventa impellente che venga aperto un dialogo e un confronto con le associazioni che frequentano consapevolmente e sostenibilmente la montagna e che maggiormente camminano sui sentieri, prima che continui lo scempio nei restanti geositi.

CAI Sezione Aspromonte – Gruppo TAM-Tutela Ambiente Montano

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