Tra gli eventi annullati del Club Alpino Italiano sezione Aspromonte, a causa dell’emergenza sanitaria, c’è anche la Commemorazione del Centenario della Nascita di Riccardo Virdia. La Cerimonia si sarebbe dovuta tenere domenica 10 maggio 2020.

Riccardo Virdia nasce a Reggio Calabria il 10 maggio del 1920. Dopo il diploma magistrale si impiega ai magazzini UPIM di Reggio Calabria, dove conosce Alda Gatto con la quale si sposerà al suo ritorno dalla guerra. Inizia a lavorare nel campo alimentare come agente di commercio; negli anni ’60 crea una piccola industria di imbottigliamento di olio di oliva che cresce con successo in clientela e fatturato. La famiglia lo ricorda come una persona molto attiva e scrupolosa nel suo lavoro ma, soprattutto, umanamente sensibile alle necessità del suo prossimo. Il figlio maggiore, in particolare, parla di lui come di una persona sempre in prima linea, pronta ad aiutare il prossimo nelle necessità. Da una semplice spinta ad un carretto di due anziani che, privi di asinello, faticavano a percorrere una strada impervia della nostra Reggio Calabria, alla promozione di una raccolta fondi per aiutare la famiglia di un benzinaio ucciso per rapina.
Questi sono soltanto alcuni significativi gesti della breve vita di Riccardo Virdia, morto a soli 46 anni, ma la sua generosità avrà avuto certamente tante altre manifestazioni di cui non si è a conoscenza. Nei pensieri della famiglia c’è l’immagine di un padre in profonda meditazione sulla tomba della propria madre ogni qual volta si recava al cimitero, segno di un animo tenero e sensibile di fronte alla persona che probabilmente amava di più al mondo.

Il ricordo commosso della sezione Aspromonte risale a quel tragico giorno, il 29 Gennaio 1967, quando a Gambarie si doveva tenere una gara sociale del CAI, denominata “Trofeo Plasmon”. Una domenica caratterizzata da un notevole afflusso di turisti, richiamati dalla presenza di una grande quantità di neve. In un attimo, però, la pacifica giornata domenicale viene turbata da una notizia terribile. Dei ragazzi si erano avventurati sulla pista ghiacciata ed avevano perso il controllo rimanendo feriti. Riccardo Virdia, socio ventennale del CAI, esperto sciatore e appassionato animatore delle attività agonistiche della sezione, prima fra tutte il Trofeo Aspromonte, non esita un attimo e corre verso la pista per prestare soccorso convinto di potere arrivare presto sul luogo dell’incidente. Un testimone ricorda di aver visto Virdia scendere con gli sci ai piedi, scivolare su un lastrone di ghiaccio, perdere il controllo e sbandare, andando ad urtare contro un faggio, da cui rimbalzerà contro un altro. Viene portato in ambulanza a Reggio Calabria in condizioni gravissime ma anche il successivo trasporto nel cuore della notte al Policlinico Universitario di Messina si rivelerà inutile. Alle prime luci del giorno dopo, la triste notizia della sua scomparsa. La stessa sorte dei due giovani ragazzi.

A Riccardo Virdia il CAI di Reggio Calabria resterà per sempre legato. Nel febbraio del 1937 la sezione reggina ottenne in concessione dal Corpo Reale del Genio Civile, il “Casello”, annesso alla Casa Cantoniera di Gambarie che divenne successivamente un rifugio dedicato alla memoria del generoso vice presidente sezionale. Adibito per oltre mezzo secolo per attività quali: sci, trekking, campeggio, fino all’utilizzo da parte del Soccorso Alpino del CAI quale base strategica per interventi di soccorso; nel 2008 venne acquisito dall’amministrazione provinciale di Reggio Calabria per un uso diverso. Nel corso degli anni le occasioni per ricordare il caro amico non sono mancate. Nel 2012 sulla cima più alta della montagna reggina, Montalto, all’ombra della statua di Cristo Redentore, durante una sobria cerimonia dedicata ai tanti soci scomparsi in 80 anni di vita sezionale, il presidente sezionale in carica Antonino Falcomatà, rivolse un appello agli amministratori delle città di Reggio Calabria, Messina e di Santo Stefano in Aspromonte al fine di intitolare una via o una piazza al socio CAI Riccardo Virdia. La risposta non tardò ad arrivare. Il 16 marzo 2018 il comune di Reggio Calabria ha intitolato a Riccardo Virdia una rotonda sul Viale della Libertà incr. Via Ibico. «Il suo inserimento nella toponomastica reggina onora il CAI e tutta la sua città» – dichiara il prof. Antonio Falcomatà promotore dell’iniziativa – «Con l’augurio che la città e il CAI possano crescere sia attraverso la realizzazione di strade e sentieri sicuri, sia attraverso la pratica dei valori che Riccardo Virdia ha espresso con la sua attività associativa, familiare e soprattutto solidale da imitare e fare entrare nel nostro DNA».