Si è da poco concluso il “corso dei record”. Quanto ha vissuto l’Aspromonte dal 31 maggio al 6 giugno di questo 2021 è un corso dei record. Record, perché è stato il primo corso nazionale di Tecnica di torrentismo della neonata Scuola Nazionale di Torrentismo del CAI, fino a poco tempo fa accorpata alla Scuola Nazionale di Speleologia, perché è stato il primo ad essere stato organizzato in Aspromonte dalla nostra sezione, e record perché in periodo Covid non era scontato che un corso con queste caratteristiche si riuscisse a concludere favorevolmente e soprattutto nelle tempistiche programmate.

Succede che, a fine 2020, in piena pandemia, il responsabile del gruppo forra “Asprocanyon”, della sezione Aspromonte di Reggio Calabria, Peppe Trovato, mi contatta per avvisarmi dell’imminente presentazione della richiesta di autorizzazione a svolgere un corso nazionale di Tecnica di torrentismo in Aspromonte. Sotto autorizzazione del Presidente Augusta Piredda e del CDS, contatto l’istruttore di cui avevo riferimento, INT Francesco Berti, poi il Direttore della Scuola Nazionale di Torrentismo del CAI, INT Eric Lazarus, il quale mi spiega molto pazientemente l’iter per riuscire a produrre la documentazione necessaria per la richiesta. Comincia così a muoversi un’incredibile macchina organizzativa che vede coinvolti in primis il direttore del corso, INT Alessandro Martella, con cui inizia una fitta collaborazione e scambio di email per riuscire a soddisfare le varie esigenze e definire le peculiarità del corso. Poco dopo arriva la mail di Eric: il corso in Aspromonte è stato approvato dall’assemblea, si farà!

Una volta giunto Aprile, e decise in maniera più puntuale logistica, costi e istruttori, si procede all’ apertura delle iscrizioni al corso. Ecco che arriva il momento tanto atteso, e con esso la sorpresa più bella: gli iscritti provenivano da tutta Italia! Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Sicilia, Lazio… Chissà come sarebbe andata, conoscere gente nuova, imparare dalle loro esperienze e poter condividere con loro la tua, accoglierle nel tuo territorio e cercare di condividerlo con loro per quanto possibile e di metterle a loro agio. Fra tutte le esigenze una in particolare non andava trascurata: siamo in periodo Covid, quindi non bisognava abbassare la guardia, e garantire a tutti un’adeguata tutela sanitaria. È così che si comincia a gestire il tutto anche in funzione di questo, parlando con Don Leone Stelitano, il parroco della Parrocchia SS. Redentore di Palizzi Marina, che ospitava la logistica, per un distanziamento nelle camerate e eventuale assistenza in tal senso.

30 Maggio 2021, ci sono 19 iscritti e 8 istruttori, provenienti da zone diverse d’Italia, cominciano ad arrivare… Ci siamo! L’argomento della corrispondenza degli ultimi 4 mesi fra me, INT Alessandro, INT Eric e tutti gli altri si stava concretizzando! Le voci ed i numeri di telefono, gli indirizzi email, le allergie alimentari e i problemi di insonnia avevano un volto, degli occhi sorridenti e felici di trovarsi in quel contesto, di confrontarsi e di imparare, fare proprie le tecniche e quanto gli altri avevano da condividere.

Comincia così questa settimana formativa, fatta di ritmi serrati, debriefing, esercitazioni, lezioni in forra e in palestra a secco a Palizzi, modifiche dei programmi in itinere per garantire a tutti una formazione di assoluta qualità nella massima sicurezza. Le cene diventavano occasione di condivisione delle esperienze della giornata e confronto, e di spunti su come migliorare la propria progressione in forra, e di cosa fare o non fare in determinate occasioni. Insomma, eravamo diventati una piccola comunità felice in cui per una settimana si condividevano esperienze e modi di vedere le cose diversi, problemi che avevano facili soluzioni perché discussi e superati insieme, dove tutto era risolvibile con il dialogo, una risata e un brindisi finale! La domenica di fine corso, conclusa con il pranzo presso la macelleria “Antichi Sapori d’Aspromonte”, a Canolo, è stata il momento culminante di questa esperienza, dove ci si è promessi di rivedersi presto, di ricambiare visite e ospitalità per conoscere le forre dei territori di provenienza, e consolidare così quanto cominciato durante la frequentazione  del corso: quel sentimento di amicizia e solidarietà che nasce dalla condivisione di esperienze assolutamente personali e che rispecchiano in qualche modo una parte di vissuto dell’ altro, e ci fa sentire più vicini umanamente e socialmente. Nel cogliere l’occasione per ringraziare di cuore tutte le persone e le figure citate, ma anche la scuola, i soci della sezione Aspromonte Filippo Corrado e Giuseppe Bruno che si sono prestati con pazienza e amore alla realizzazione di questo corso dei record, e ovviamente tutti i corsisti e gli istruttori, senza i quali non si sarebbe certamente arrivati a raggiungere questi felici e positivi obiettivi, vorrei concludere con una nota di un corsista che racchiude tutto quello che si è vissuto in queste settimane:

“La tanta diversità tra i partecipanti e tra gli istruttori è stato il valore principale del corso, al di là degli argomenti trattati. È stata una fortuna avere persone da così tante parti d’Italia e con esperienze e punti di vista a volte contrastanti ma comunque estremamente validi. Non poteva andare meglio, bravissimi tutti”.

Articolo di: Maria Pia Palamara