Giovedì 18 giugno 2015, davanti a una nutrita platea di soci, il presidente Francesco Polimeni ha annunciato che dal 1 Luglio 2015, ci trasferiremo in VIA SBARRE SUPERIORE 61/c, laddove si trova la nuova sede che ci è stata assegnata dal Tribunale di Reggio Calabria. Il bene è stato confiscato alla ‘ndrangheta il 13 maggio 2015.

Lasceremo l’attuale domicilio di via San Francesco da Paola 106, non senza un pò di emozione, dopo averci trascorso quasi un ventennio, facendo delle bellissime esperienze di amicizia, di conoscenza e di pratica di cittadinanza attiva. E’ stato luogo di crescita per tanti soci che in questi anni hanno donato parte del loro tempo per rendere la Montagna, e in particolare l’Aspromonte, più accogliente nelle varie pieghe in cui si offre.

Il progetto della nuova sede infatti, fortemente sostenuto da questo Consiglio Direttivo e dal suo attuale Presidente Francesco Polimeni nonchè dal Past President Alfonso Picone, è un chiaro esempio di continuità con il passato nella ricerca di buone pratiche da adottare per favorire la legalità e l’aggregazione.

Azioni che producono effetti tangibili sia in montagna che nel territorio circostante perchè presenti all’interno dell’idea del nostro fare associazionismo.

Dall’immagine di un Aspromonte selvaggio della fine degli anni 80, passando dal Sentiero Italia degli anni 90 quando Teresio Valsesia (all’epoca Vicepresidente generale del CAI) e alcuni soci della nostra sezione, ebbero la felice intuizione di far passare attraverso luoghi come: Polsi, San Luca, Pietra Cappa, Zervò, ritenuti impraticabili dalla cronaca del tempo, siamo pervenuti oggi alla realtà di una montagna che vede ogni anno migliaia di escursionisti giungere da ogni parte d’Italia e d’Europa. E’ stato certamente un contributo importante per creare simboli positivi, attraverso la conoscenza effettiva di un’area pieni di stigmi e stereotipi, (senza nel contempo nasconderne le criticità), che ha favorito la nascita e lo sviluppo di un turismo sostenibile che ogni anno conta migliaia di presenze.

Dal nostro impegno di sentinelle della montagna e dei sentieri ovunque si trovino, giacchè in questa provincia gran parte del territorio è Aspromonte.

Dall’incontro con l’Associazione Libera, dai tanti legami con le varie associazioni territoriali e dall’impegno dei nostri soci a difesa dell’ambiente (ricordiamo l’adesione al Coordinamento contro il progetto della centrale a carbone di Saline Joniche e il No al Ponte sullo Stretto di Messina) è maturato sempre più il concetto che costruire sinergie positive è uno strumento che ti fa raggiungere obiettivi ritenuti impensabili solo qualche anno fa.

Il nostro percorso è legato ai valori comuni che la montagna e il territorio offrono con grande generosità. Un percorso condiviso da donne e da uomini, peculiari come la nostra terra. Senza maschere e orpelli.