Giovdì 27 Novembre, l’Associazione Microdànisma presenterà il progetto “Verso La MAG delle Calabrie”

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Giovedì 27 Novembre alle ore 21, presso la sezione reggina del CAI, Gianni Votano coordinatore dell’Associazione Microdànisma presenterà il progetto “Verso La MAG delle Calabrie”. Le Mutue di AutoGestione del Denaro, sono società cooperative finanziarie che nel rispetto dei principi della Finanza Etica e della Finanza Mutualistica e Solidale concedono prestiti a tassi di interesse sostenibili a soggetti che hanno difficoltà o impossibilità ad accedere al credito ordinario, per l’avvio di attività economiche, o per il sostenimento di spese fondamentali a seguito di sopravvenute emergenze che potrebbero pregiudicare i diritti fondamentali di ogni persona. Le MAG possono arrivare dove solitamente le banche a causa di regolamenti troppo rigidi non possono: cioè effettuare prestiti anche a persone o realtà prive di garanzie patrimoniali e reddituali che stanno diventando maggioranza in Calabria, regione che è tra le più vulnerabili per quanto riguarda il fenomeno usurario. Con le MAG si realizza un circuito di “finanza partecipata” in cui ciascun risparmiatore conosce la destinazione dei propri soldi; inoltre in virtù delle modalità di istruttoria e monitoraggio continuo (anche successivo all’erogazione del prestito) alle garanzie alternative e solidali di gruppo (in luogo di quelle reddituali e patrimoniali delle banche tradizionali) che gli operatori MAG svolgono, i rischi di insolvenza risultano essere bassi, sebbene l’utenza appartenga alla categoria definita “non bancabile”. Microdànisma nata in Calabria nel 2007 per promuovere la finanza etica e solidale, in collaborazione con altre realtà calabresi ha avviato il percorso che dovrebbe portare entro poco tempo alla costituzione della prima MAG nel Sud Italia. A chi potrà pensare che il tema non sia attinente agli scopi del CAI ricordiamo l’impegno della sezione per una montagna libera da ogni condizionamento mafioso e l’appoggio a quanti (guide, cooperative, ecc.) propongono un ecoturismo equo e solidale.

Manifesto

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