I Sentieri

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Innumerevoli sono le escursioni che si possono effettuare in Aspromonte, da quelle più semplici e segnalate, a quelle più impegnative e avventurose in aree praticamente vergini: il Montalto che dai suoi 1.956 m. d’altezza offre un panorama superbo sul mar Ionio e sul Tirreno, le isole Eolie e la Sicilia con l’Etna imponente; il lago Costantino nella valle del Bonamico, singolare per nascita perchè originato da una frana che ostruì il corso della fiumara; l’area dei romitori basiliani, nei pressi di Natile, con insediamenti rupestri che richiamano alla mente paesaggi della Cappadocia; la vallata delle Grandi Pietre (Pietra Cappa, Pietra Castello, Pietra Lunga ed altre) dove curiosi monoliti svettano tra i fitti boschi di leccio. Sulla parte nord-occidentale interessanti le visite al “Cippo” di Garibaldi che ricorda il fratricida scontro fra garibaldini e bersaglieri, i piani di Zervò e quelli dello Zomaro.
L’appassionato di montagna e di natura trova in Aspromonte numerosi motivi d’interesse. In particolare l’escursionista, grazie ad associazioni ed agenzie specializzate, può percorrere itinerari dai più semplici e segnalati a quelli più impegnativi e avventurosi in aree praticamente vergini. Il sodalizio che opera da più tempo è la Sezione Aspromonte del Club Alpino Italiano fondata a Reggio Calabria nel 1932. Negli anni ’80 vennero poi costituite alcune associazioni escursionistiche e strutture professionali specializzate in ecoturismo. Esistono quindi diversi sentieri segnati. I più semplici si snodano nei dintorni di Gambarie mentre itinerari di lunga percorrenza valicano l’Aspromonte da Bova sul versante ionico sino a Delianova sul versante tirrenico. Altri ancora, come il Sentiero del Brigante, partono da Gambarie e, seguendo la dorsale appenninica verso nord, raggiungono le Serre. E’ presente inoltre il Sentiero Italia, un percorso che dall’estremo sud della penisola risale gli Appennini e l’intero arco della catena alpina giungendo sino a Trieste per un totale di ben 5.000 chilometri divisi in oltre 300 tappe. In Aspromonte tocca le località più suggestive come il Montalto, Polsi, il lago Costantino, Pietra Cappa. Infine il Sentiero dell’Inglese che prende spunto da un percorso realizzato nel 1847 dal viaggiatore Edward Lear e che collega oltre 10 centri collinari dell’Aspromonte orientale da Amendolea a Gerace con una rete di case-ospitalità presso le famiglie dei paesi che provvede anche a far gustare i prodotti della cucina locale. Una coinvolgente formula di ecoturismo.
Ma non tutto è positivo: in Aspromonte i criteri adottati nella segnaletica dei sentieri non sono uniformi per tutte le associazioni e ciò può creare disorientamento nell’escursionista. Informatevi quindi prima sul percorso e dotatevi di libri e cartografia aggiornata.

testi : Alfonso Picone Chiodo

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