LA FAUNA MINACCIATA DAI BOCCONI AVVELENATI

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Ci è capitato alcune volte, nelle nostre escursioni, di imbatterci in carcasse di animali avvelenati. È una pratica barbara ed illegale che alcuni pastori praticano con l’intento di uccidere i lupi, rei di arrecare danni alle greggi. Ma il risultato spesso va ben oltre l’intento di uccidere il lupo causando la morte ad altri numerosi animali. Nella repressione di tale reato sono impegnate le U.C.A. (Unità Cinofile Antiveleno) dei Carabinieri Forestali alle quali possiamo rivolgerci per segnalare al 112 eventuali casi.
In particolare nel progetto di reintroduzione del Nibbio reale, specie necrofaga, l’Arma dei Carabinieri assicurerà l’azione dell’UCA a tutela dei rapaci.
Ci spiace se la foto allegata disturberà la sensibilità di qualcuno ma è quanto abbiamo trovato diversi anni fa a monte Cavallo (Roghudi): una pecora cosparsa di veleno. Lo segnalammo e, temendo che prima che i CC intervenissero, qualche animale si sarebbe potuto nutrire della carcassa, la distruggemmo col fuoco.

 

 

 

 

 

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