Ritrovato da alcuni soci della nostra sezione un lupo morto nei pressi di Cardeto

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È di questi giorni l’ennesimo ritrovamento della carcassa di un animale selvatico ucciso. Anche questa volta è toccato ad un lupo, ritrovato nei pressi di Cardeto. La segnalazione è partita da soci CAI di questa Sezione, che per amore della natura e del camminare, fanno attività anche al di fuori di quanto programmato nel calendario sezionale. Un fatto increscioso per chi si inoltra nei boschi alla ricerca di emozioni sempre nuove. Località dove anche i piccoli rumori sanno di sensibilità, gli odori ammaliano e i colori morbidi dell’autunno appena cominciato, si adoperano per stabilire una simbiosi perfetta con l’ambiente. Sensazioni che si ritrovano dove l’uomo con la sua antropizzazione non è riuscito a penetrare stabilmente. Un luogo dove di colpo tutto cambia, l’odore della morte, forte, pungente, aggressivo, sempre più invadente. Inconfondibile l’odore della morte, ci si guarda intorno e si pensa che sia impossibile, laddove tutto parla di gioia, di vita, di libertà, di emozioni. Eppure è lì sempre più forte, persistente, vicino. Ed ecco che si materializza in un lupo, impiccato con ferocia. Gli escursionisti a camminare c’erano, ci sono e ci saranno, e questo sia da monito a chi pensa di poter spadroneggiare con costumi, spesso arcaici, che nulla hanno a che vedere con la vera vita di montagna. Chi vive la montagna con il giusto spirito, è sentinella ed avamposto dei territori che percorre, anche per garantire la sopravvivenza della biodiversità esistente. L’occasione è propizia per chiedere a tutti Voi di segnalare gli abusi ambientali di cui eventualmente veniate a conoscenza, con la speranza che spesso vi si possa porre rimedio, ma con la certezza di poter dimostrare che un vero ambientalista è presidio di legalità, e che l’ambiente è vigilato e non alla mercé di chi ne voglia disporre abusivamente.

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