Si è spento Franco Mosino

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E’ stato nostro socio (si definiva “non marciante” x i problemi di salute che gli impedivano di fare escursioni ma marciava il suo intelletto col quale ci ha fatto scoprire i tesori linguistici che si celano dietro ogni toponimo della ns. montagna)ed ha tenuto diverse conferenze nella sede del CAI. Con Domenico Minuto è stato il vero esploratore negli anni ’60 dell’Aspromonte alla ricerca di edifici sacri d’ispirazione bizantina nell’area ionica, avventure coraggiose in una montagna allora popolata solo da pastori e boscaioli e poco avvezza ai viaggiatori. Vere e proprie spedizioni usando il treno lungo la litoranea, poi la corriera verso i paesi dell’interno ed infine a piedi o a dorso d’asino verso la montagna.

FRANCO MOSINO era nato nel 1932 a Reggio Calabria. Laureato in Lettere classiche a Messina con una tesi di Archeologia con 110/110 e lode sull’Auriga di Delfi. Dal 1955 al 1990 professore di Latino e Greco nei Licei classici, vincitore del concorso a preside. Socio del Sodalizio Glottologico Milanese (Università Statale di Milano), socio benemerito dell’“Associazione Nazionale Interessi del Mezzogiorno d’Italia” fondata dal senatore a vita Umberto Zanotti Bianco, ha pubblicato 30 saggi di ricerche nella filologia e nella glottologia con particolare attenzione alla grecità. Sono migliaia i suoi articoli e le sue note di storia calabrese e italiana. È candidato al Premio Nobel per la letteratura come saggista (paragrafo 2 dello Statuto Nobel), presentato da 4 docenti universitari (2 italiani, 1 tedesco, 1 giapponese). È stato spesso disponibile a narrare la storia di Reggio dalla fondazione fino a oggi con incontri pubblici. La città di Bova gli ha conferito la cittadinanza onoraria e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha nominato Cavaliere al Merito della Repubblica, Medaglia d’oro come grecista del Comune di S. Alessio in Aspromonte.

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